Rush è un piccolo capolavoro. Anzi, diciamo pure che è un
grande capolavoro. Le mie conoscenze a proposito di corse automobilistiche, di
macchine in generale e di Formula Uno sono pressoché pari a zero, ma le due ore
di film (123 minuti, per l’esattezza) sono a dir poco volate.
Penso che tutti abbiano sentito parlare almeno qualche volta
del campione Niki Lauda (Daniel Bruhl), ma personalmente non avevo la più
pallida idea di chi fosse James Hunt (Chris Hemsworth). Il film ci mostra il
primo incontro dei due piloti nel 1970, durante un campionato di Formula 3, ed
è subito evidente la differenza fra i due personaggi: tanto serio e poco
socievole Lauda, quanto è spericolato e amante della bella vita Hunt.
La carriera dei due continua su due binari paralleli, fino a
quando qualche anno dopo non si incontrano di nuovo, entrambi gareggianti in
Formula Uno, Lauda per la Ferrari e Hunt inizialmente per la Hesketh e
successivamente per la McLarens. A questo punto la rivalità fra i due diventa
sempre più acuita, fino al tragico incidente del 1976 nel vecchio circuito del Nurburgring Nordschleife, in Germania, che costerà quasi la vita a Niki Lauda.
La storia è nota a tutti, e raccontata così perde di smalto:
Rush è un film che va visto e capito per essere apprezzato al cento per cento.
E non vi deluderà: la storia è interessante e l’introspezione dei personaggi è
a dir poco ben sviluppata.
L’interpretazione
di Chris Hemsworth e Daniel Bruhl è
ottima, e la loro somiglianza con i personaggi reali è incredibile. Di seguito
le immagini: gli attori sono ovviamente più belli, ma sfido chiunque a dire che
sono molto diversi dagli originali.
La colonna
sonora è gestita da Hans Zimmer, che difficilmente segna un colpo sbagliato,
con l’aggiunta di alcuni pezzi rock degli anni ’70 (tra i quali The Rocker di
Thin Lizzy, Fame di David Bowie e Gimme Some Lovin di Steve Winwoord).
In
conclusione: un bellissimo film, ben fatto, ben articolato e ben sviluppato.
Persino l’ombroso Niki Lauda (quello vero) non ha avuto molto da ridire.
Voto finale: 8.5\10
Rush is a little masterpiece. No, let me say that it’s
just a masterpiece. I know nothing about car racings, about cars and Formula 1,
but 2 hours of film (123 minutes) literally ran away.
I think
everybody heard at least once about the champion Niki Lauda (Daniel Bruhl), but
I didn’t know who was James Hunt (Chris Hemsworth). The film shows us the first
meeting of the two pilots in 1970, during a Formula 3 championship, and the
difference between the two men is obvious. Lauda is serious and not very
social, while Hunt is crazy and loves the worldliness.
The two
men’s career goes on, and after some years they meet again in Formula 1; Lauda
works for Ferrari, and Hunt first for Hesketh, and then for McLarens. Now the
rivality between them is always more acute, until the tragic accident of 1976,
in the old Nurburgring Nordschleife circuit, in Germany, where Niki Lauda almost died.
Everybody
know the story, but Rush is a film which must be seen and understood to be
liked. It won’t disappoint you: the plot is interesting and the characters’
introspection is really well developed.
Chris Hemsworth and Daniel Bruhl are two amazing actors, and they are very similar to the real historical
characters.
Here you can see some pictures: the actors are, of course, more
attractive but you can’t say that they are too different to James Hunt and Niki
Lauda.
The soundtrack is handled by Hans Zimmer, who is
always very good, with some rock songs from the 70s (The Rocker by Thin Lizzy,
Fame by David Bowie and Gimme Some Lovin by Steve Winwoord).
In conclusion: a beautiful film, well developed and
well structured. Even the suspicious Niki Lauda (the real one) had not so much
to complain about it.
Final grade: 8.5\10
Concordo su tutto, aggiungerei solo che ho trovato fantastiche e veramente realistiche le scene delle gare e soprattutto la resa video che faceva sembrare il tutto registrato su una pellicola degli anni 70. Veramente spettacolare! :)
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