Lo definirei come un film tragicomico, non una semplice commedia e nemmeno un semplice film drammatico. La pellicola è allo stesso tempo profonda, buffa e sconcertante, e lascia lo spettatore per il 90% del tempo allibito, in parte divertito, ma anche arricchito da una consapevolezza nuova, al termine dello spettacolo.
La trama è piuttosto semplice, anche se certamente non comune: la notte di Capodanno, quattro sconosciuti si trovano sulla cima di un palazzo di Londra per puro caso. Tutti loro sono intenzionati a suicidarsi, per i più disparati motivi. Martin (Pierce Brosnan) è un uomo di spettacolo che ha rovinato la sua carriera e la sua vita privata dopo essere stato con una minorenne, Maureen (Toni Collette) ha un figlio adulto disabile, JJ (Aaron Paul) è disilluso dalla vita, e la giovane Jess (Imogen Poots) ha una difficile situazione familiare ed è stata rifiutata dal ragazzo di cui è innamorata.
In seguito a questo bizzarro incontro, i quattro decidono di non suicidarsi e di stipulare un patto: non continueranno con i loro propositi di suicidio fino al giorno di San Valentino, sei settimane più tardi.
In questo arco di tempo i protagonisti imparano a conoscersi, stringono amicizie e legami, si confrontano e sviscerano i rispettivi problemi. E dopo, sarà comunque facile andare avanti con la propria vita (o meglio, non-vita)?

La trama è sviluppata sotto i diversi punti di vista dei personaggi principali, quindi si apre con il racconto di Martin in prima persona, per poi andare avanti con Jess, JJ e infine Maureen.
Il film non è così leggero come può sembrare dal trailer o dalla trama, ma comunque lo consiglio, perché è a suo modo divertente e profondo allo stesso tempo. Gli attori sono bravissimi e la recitazione è piacevole e seria, per non parlare delle bellissime ambientazioni.

Voto finale: 7.5/10







