martedì 18 febbraio 2014

Storia d'inverno - Winter's Tale




Storia d'inverno - Winter's Tale è uno di quei film che vai a vedere al cinema perché ti aspetti una storia d'amore strappalacrime (o almeno questo era quello che aveva promesso il trailer).
Ora, se avessi voluto vedere un film con collegamenti assurdi, sarei andata a vedermi un film francese - sì, lo so, il mio razzismo verso i film francesi è imbarazzante - oppure un filmone americano di quelli sui traffici di droga fra USA e Messico (ne ho visti a dozzine e li detesto con tutta me stessa, non ci capisco mai niente).

 

Tratto dall'omonimo romanzo di Mark Helprin, e scritto, diretto e prodotto da Akiva Goldsman, il film dura quasi due ore. I 113 minuti scorrono molto bene, ma quando uscirete dalla sala, direte: "Ma che diamine...?". Esatto, perché 3/4 della pellicola trattano un argomento, la parte finale invece totalmente - o quasi - un altro.


Il film parla della storia di Peter Lake (Colin Farrell), un ladruncolo della New York nel 1916, che si innamora della giovane Beverly Penn (Jessica Brown Findlay), una ragazza malata di tubercolosi. La sfortunata storia d'amore fra i due è incrociata anche alle vicende della malavita newyorkese, che a sua volta intrecciata con un disegno superiore. Infatti la storia tratta anche di miracoli, angeli, demoni e addirittura Lucifero in persona (Will Smith).
Questa parte del sovrannaturale è a mio avviso un po' poco spiegata. si stenta a capire perché ci sono questi questi demoni, di cosa si occupino veramente e perché l'antagonista Pearly Soames (Russel Crowe) sia così intenzionato a rendere la vita impossibile a Peter.
La seconda parte del film è ambientata ai giorni nostri, e vede un collegamento - un po' labile, a mio avviso - fra gli eventi raccontati a inizio secolo e la vita del protagonista Peter.


Le musiche sono affidate a Hans Zimmer, come nel 50% dei film americani (gli altri li cura John Williams)... Mi domando da chi siano stati raccomandato! Scherzi a parte, la colonna sonora è un aspetto davvero gradevolissimo del film.

Ottima l'interpretazione dei grandi attori conosciuti, come Colin Farrel, Will Smith e Russel Crowe, ma soprattutto quello della quasi-esordiente Jessica Brown Findley, attrice britannica classe 1989 già vista in Downton Abbey e in Misfits. Questa ragazza è così bella e brava da spingermi ad avere quasi una cotta per lei. Ed è una donna, ho detto tutto.



Una nota di merito anche per le ambientazioni: oltre a quelle classiche nella città di New York, ci sono quelle svolte nella residenza dei Penn: un bellissimo castello su un lago ghiacciato. L'atmosfera è molto suggestiva e affascinante, e va detto che dà al film un qualcosa di speciale, donandogli un set perfetto per una "Storia di inverno".

Voto finale: 7\10

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