Tutto è cominciato con un cartone giapponese degli anni '80. Anzi, a dire il vero tutto è cominciato con una raccolta di novelle francesi scritte da Cécile Aubry, ma nessuno di voi - me inclusa - ha idea di cosa stia parlando, quindi torniamo al cartone giapponese.
Se siete fra i 20 e i 30, tutto ciò che ricorderete è che c'era un bambino, un cane bianco gigante e delle montagne. La trama era irrilevante ai miei occhi di cinquenne: chi se ne fregava della storia, c'era un cane GIGANTE. Mi pareva che ci fossero i Pirenei, ma non credo che a quell'età sapessi bene dove si trovassero.
Il cartone finisce nel dimenticatoio, insieme a molti altri, per una ventina d'anni. Ecco poi che una sera, mentre me ne sto seduta tranquillamente ad aspettare l'inizio di non so quale film, che spunta questo trailer: Belle e Sébastien. "Porca miseria", ho pensato, "ma io questa storia la conosco. E c'è un CANE GIGANTE!".
Ed eccomi tornata bambina, super emozionata e felice per la semplice presenza di una bestia pelosa di 80 kg.

Nonostante il film sia francese (regia di Nicolas Vanier) - nessun rancore, adoro i Francesi, ma permettetemi di dire che spesso fanno film davvero strani - è carino e scorre velocemente. Dura poco più di un'ora e mezzo, e nonostante un aio di canzoncine super francesi e super melense, non si rimane sconvolti e confusi (come nell'85% dei film dei cugini di oltralpe).
La trama è sempre la stessa: il piccolo Sébastien (Félix Bossuet) vive in un piccolo paesino di montagna (questa volta sulle Alpi, come nella storia originale, non sui Pirenei), sconvolto dalla presenza di un cane selvatico che uccide le pecore dei pastori. In realtà il cane non è così cattivo, e dopo averci fatto amicizia, il bambino decide di salvarlo dalla rabbia degli adulti che vivono nel suo paese.
Questa volta la trama è arricchita anche dal contesto storico: siamo infatti nel 1943, e la Francia è occupata dai Tedeschi, a cui gli abitanti del villaggio sono decisamente ostili. Anche perché pare che ci sia qualcuno che aiuta gli ebrei a passare i valichi delle montagne per arrivare in Svizzera. Insomma, chi avrà la meglio?
Una piccola curiosità? Be', la cagnolona Belle è interpretata da ben tre cani diversi. E indovinate? Uno di loro è Fripon, un maschio italiano di tre anni, proveniente dal Piemonte!
Eccolo qua Fripon, insieme alla sua allevatrice Lucia Giraldi. Insomma, abbiamo una star italiana di tutto rispetto nel cast!
Insomma, un film da vedere? Direi proprio di sì. E non soltanto dai bambini, ma anche dai ragazzi e dagli adulti. Soprattutto da noi nati negli anni '80-inizio '90, che siamo cresciuti a pane e cartoni animati giapponesi. Magari è la volta buona per capire di cose parlava quel cartone con il "cagnolone bianco". E intanto, per i più nostalgici, eccovi la sigla.
Voto finale: 7,5/10
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