Sono andata a vedere questo film perché non avevo altro da fare, e per passare un sabato sera, convinta che non mi sarebbe piaciuto molto. E invece mi sbagliavo. Ebbene sì, perché I sogni segreti di Walter Mitty è un piacere inaspettato.
Siamo onesti, il trailer non ci aveva lasciato grandi speranze. Confusionario, sembrava una di quelle storie senza trama che annoiano a morte lo spettatore.
In realtà Ben Stiller (personaggio principale e direttore del film) se l'è cavata alla grande nei panni del sognatore Walter Mitty, e anche la trama non è affatto spiacevole. Walter è infatti un editor fotografico per la rivista Life, che rischia di perdere il lavoro a causa di un cambiamento nella direzione dell'azienda.
Walter Mitty, che non è mai stato un grande avventuriero e che si limita a subire passivamente gli eventi della vita e le angherie di alcuni colleghi, decide quindi di prendere le mani della sua vita e andare alla ricerca di un famoso fotografo (Sean Penn), per trovare il negativo di una fotografia andata perduta e che dovrebbe essere utilizzata come copertina dell'ultimo numero.
Il protagonista si trova quindi a viaggiare fra la Groenlandia, l'Islanda e l'Afghanistan e provando emozioni incredibili e sviluppando un senso di sicurezza mai sentito prima. Questa vicenda lo aiuterà anche a sbloccarsi nella sua cotta segreta per la collega Cheryl (Christen Wiig) e a prendere le redini della sua vita.
Il film è carino e a volte anche comico, dato che va scoppiare lo spettatore in un paio di autentiche risate. La recitazione e buona e la trama è particolare ma non fastidiosa. Tuttavia, il lato migliore della pellicola è sicuramente la sua scenografia mozzafiato. I paesaggi islandesi sono favolosi, così come quelli sull'Himalaya.

La storia è tratta dal racconto breve "La vita segreta di Walter Mitty", pubblicata sul New Yorker il 18 marzo 1939 da James Thurber. Già dal 1994 si parlava di una versione cinematografica del racconto, che avrebbe visto come protagonista Jim Carrey, ma a causa di varie peripezie il progetto è stato rimandato fino al 2013. In definitiva, hanno lavorato davvero molto su questo film, e anche se la storia è carina ma non eccezionale, vale la pena di vederlo soltanto per la scenografia.
Ma soprattutto, ciò che più importante, è il fantastico messaggio che il film porta con sé: è inutile rinchiudersi in una vita noiosa, troppo sicura, monotona e insoddisfacente. Bisogna mettersi in gioco, viaggiare, scoprire il mondo. Soltanto allora potremo scoprire e capire anche noi stessi.

Voto finale: 7\10
Finalmente un film che ho visto anche io!!!!!!!! Adesso farò un bel commento artcolato :D
RispondiEliminaConcordo: film piacevole, ma non mi sbilancerei oltre!!! Ho trovato un po' troppo facile il suo cambiamento improvviso, senza nessun ostacolo o ripensamento, da bianco a nero, da sfigato a strafico, senza manco un accenno a un qualche spessore emotivo. Ecco.
Cmq merita anche solo per i paesaggi mozzafiato! E per sapere cosa sia la quinta'essenza della vita ;)
*-_^VittY^_-*
Facciamo così: tu mi dici che film vai a vedere e io scrivo il commento direttamente su quelli, visto che sei la mia unica commentatrice :P.
RispondiEliminaSono contenta che tu sia d'accordo con il commento, e concordo sul cambiamento troppo a casaccio. Ah, che ottima commentatrice che sei!