Storia di una ladra di libri è la trasposizione cinematografica - diretta da Brian Percival - del romanzo La bambina che salvava i libri, scritto da Mark Zusak nel 2005.
Siamo nella Germania nazista, e la piccola Liesel Meminger (Sophie Nélisse) viene adottata dalla famiglia Huberman (Geoffrey Rush e Emily Watson), dopo che la madre viene deportata perché di idee comuniste.
Inizialmente Liesel non riesce a farsi molti amici, perché nonostante sia già grandicella non sa ancora leggere. L'unico ad esserle amico fin da subito è Rudy (Nico Liersch), segretamente innamorato di lei.

Da analfabeta, Liesel si trasforma in un'avida lettrice, grazie all'aiuto del padre adottivo Hans.
Nel frattempo la Germania viene sconvolta dalle leggi razziali, e la ragazza e i suoi genitori adottivi si ritrovano a nascondere un ragazzo ebreo, Max (Ben Schnetzer). Max diventa fondamentale per la crescita di Liesel, che inizia a considerarlo come un vero e proprio membro della sua famiglia, e che per lui comincerà a rubare libri. Da qui, il soprannome della ragazzina e il titolo del film.
Ma la guerra è alle porte, e la vita di Liesel è pronta ad ulteriori sconvolgimenti.

Storia di una ladra di libri è un film inaspettatamente bello e profondo. Il titolo è ingannevole, poiché lascia intendere che la storia si focalizzi sui furti di Liesel, che non sono altro che una minima parte della vicenda. In realtà la pellicola fa molto di più: mostra agli spettatori la vita dei Tedeschi durante la guerra.
Per la prima volta un regista ci fa mettere nei panni degli "invasori", che non erano tutti Nazisti o soldati. Gran parte dei civili tedeschi è stata infatti sottoposta ad un regime che non approvava, ad una guerra che non voleva, e a massicci bombardamenti da parte degli Alleati.

La musica è particolarmente coinvolgente, infatti è stata scritta dal bravissimo John Williams ed ha ricevuto una nomination per gli Oscar e per il Golden Globe.
Concludendo: si tratta di un film magistrale, serio e intenso ma non pesante, che vi farà valutare il ruolo dei Tedeschi nella II Guerra Mondiale da un punto di vista diverso da quello che siamo abituati a considerare di solito.
Voto finale: 8,5\10


















