giovedì 10 aprile 2014

Storia di una ladra di libri


Storia di una ladra di libri è la trasposizione cinematografica - diretta da Brian Percival - del romanzo La bambina che salvava i libri, scritto da Mark Zusak nel 2005.

Siamo nella Germania nazista, e la piccola Liesel Meminger (Sophie Nélisse) viene adottata dalla famiglia Huberman (Geoffrey Rush e Emily Watson), dopo che la madre viene deportata perché di idee comuniste.
Inizialmente Liesel non riesce a farsi molti amici, perché nonostante sia già grandicella non sa ancora leggere. L'unico ad esserle amico fin da subito è Rudy (Nico Liersch), segretamente innamorato di lei. 


Da analfabeta, Liesel si trasforma in un'avida lettrice, grazie all'aiuto del padre adottivo Hans. 
Nel frattempo la Germania viene sconvolta dalle leggi razziali, e la ragazza e i suoi genitori adottivi si ritrovano a nascondere un ragazzo ebreo, Max (Ben Schnetzer). Max diventa fondamentale per la crescita di Liesel, che inizia a considerarlo come un vero e proprio membro della sua famiglia, e che per lui comincerà a rubare libri. Da qui, il soprannome della ragazzina e il titolo del film.
Ma la guerra è alle porte, e la vita di Liesel è pronta ad ulteriori sconvolgimenti.


Storia di una ladra di libri è un film inaspettatamente bello e profondo. Il titolo è ingannevole, poiché lascia intendere che la storia si focalizzi sui furti di Liesel, che non sono altro che una minima parte della vicenda. In realtà la pellicola fa molto di più: mostra agli spettatori la vita dei Tedeschi durante la guerra. 
Per la prima volta un regista ci fa mettere nei panni degli "invasori", che non erano tutti Nazisti o soldati. Gran parte dei civili tedeschi è stata infatti sottoposta ad un regime che non approvava, ad una guerra che non voleva, e a massicci bombardamenti da parte degli Alleati.

 

La musica è particolarmente coinvolgente, infatti è stata scritta dal bravissimo John Williams ed ha ricevuto una nomination per gli Oscar e per il Golden Globe.


Concludendo: si tratta di un film magistrale, serio e intenso ma non pesante, che vi farà valutare il ruolo dei Tedeschi nella II Guerra Mondiale da un punto di vista diverso da quello che siamo abituati a considerare di solito.

Voto finale: 8,5\10

mercoledì 9 aprile 2014

Divergent


In seguito al successo planetario ricevuto dall'omonimo romanzo di Veronica Roth, è stato deciso di proporre Divergent (diretto da Neil Burger) anche sul grande schermo, sulla scia del successo di Hunger Games.

Che dire, Hunger Games è unico nel suo genere, sia per la serietà degli argomenti trattati che per l'incredibile bravura degli attori che vi recitano (lasciatemi dire un solo nome: Jennifer Lawrence). Nonostante non si raggiungano assolutamente i livelli di Hunger Games, anche Divergent ha i suoi buoni lati positivi.

Avendo letto il libro sapevo già cosa aspettarmi, e devo essere stata una vera noia per chi è venuto con me al cinema, ma ormai i miei amici mi sopportano nonostante tutto. Sì, sono dei veri santi.




Tanto per iniziare, la trama. Ci troviamo in una Chicago di un futuro post-apocalittico, dove tutta la società è stata divisa in fazioni: i coraggiosi guerrieri Intrepidi, gli studiosi Eruditi, i sinceri Candidi, gli altruisti Abneganti e i tranquilli Pacifici. Tris (Shailene Woodley) è una sedicenne, cresciuta in una famiglia di Abneganti, che decide di cambiare la propria vita trasferendosi negli Intrepidi.


Qui incontrerà nuovi amici, e anche l'affascinante istruttore Quattro (Theo James), di cui - nome assurdo a parte - si innamorerà.
Ma la vita nelle fazioni non è così semplice, e al di là della difficoltà per poter entrare a far veramente parte degli Intrepidi, Tris dovrà presto affrontare una battaglia più grande di lei, anche a causa delle crudeltà della perfida Erudita Jeanine Matthews (Kate Winslet).

Che dire, definirei Divergent una perfetta via di mezzo fra Twilight e Hunger Games. Il film è infatti una distopia, con una protagonista di tutto rispetto, ma allo stesso tempo la storia d'amore nello sfondo è piacevole, ma fin troppo adolescenziale. Forse il fatto che Shailene Woodley abbia 22 anni, e che Theo James ne abbia ben 29 rende ancora meno credibile i loro discorsi da innamorati sedicenni. Fa davvero ridere vedere un trentenne palestratissimo dire sciocchezze del genere "Tranquilla, ti aspetterò fino a quando non sarai pronta!". 

                   

Se ci si pensa fa un po' sorridere, certo: il figone pieno di testosterone che si innamora perdutamente e follemente della sfigatella appena arrivata. Ci abbiamo sperato tutte, ma si sa, queste cose non succedono nella vita reale.
Bisogna però tenere presente il target del film: direi fra i 12 e i 20 anni, quindi in fondo, va bene così. In fondo eravamo tutti così a quell'età!
La storia è tutto sommato originale, e la pellicola si attiene in modo abbastanza fedele alla trama del libro.

Una pecca c'è, certo, ma è la stessa che ho riscontrato nel romanzo: avviene tutto troppo in fretta. Fino a quasi alla fine non succede molto, si assiste alla scelta della protagonista, alla sua nuova vita fra gli Intrepidi... E poi, improvvisamente, il caos.

Bisogna però dire che il film dura 143 minuti che, letteralmente, volano. Ci si siede, e dopo un attimo arriva la pausa per l'intervallo. Bisogna quindi dare merito alla regia per aver saputo realizzare un prodotto scorrevole e veramente piacevole.

Commento a parte per la musica: ci sono davvero un sacco di canzoni! Allegre, tristi, cantate, di tutto di più, ed Ellie Goulding sembra aver preso parte a molti brani della colonna sonora. 

Che dire, se il film avrà successo - e per ora sembra che ne abbia avuto - la saga ci farà compagnia fino al 2016, quindi non ci resta che aspettare il prossimo capitolo della saga!

Voto finale: 7,5\10